lunedì 18 giugno 2018

La forma dell'acqua di Guillermo Del Toro

Giustamente premiato e celebrato dappertutto è una terribile favola romantica: l'amore tra una donna delle pulizie muta dalla nascita oscura e un essere acquatico.
C'è l'amore, la solitudine dei variamente diversi, l'odio razziale, la dedizione patologica al lavoro e all'ideologia, la grettezza della religione.
C'è anche la favola e l'ironia.

venerdì 15 giugno 2018

Il pianeta delle scimmie

Quello vero, naturalmente, con Charlton Heston e Roddy Mcdowall.
Visto per la prima volta da ragazzo in tv insieme a tutti gli altri film  in una delle serie che la rai ci regalava ogni estate.
Tratto da un pessimo romanzo (non è vero che "il libro è sempre meglio") è un film anni sessanta e ci sono tutti, nelle scenografie, nei dialoghi e nella trama in genere.
Pipponi pacifisti a parte, la storia è bella e appassionante, con un approccio anti-dogmatico e una critica all'influenza religiosa in ambito scientifico.
C'è anche il tema razziale tra le diverse specie di scimmie e nei confronti degli umani ritenuti privi di anima. 
Il finale è nella storia del cinema e, ogni volta mi dico che sarebbe stato perfetto senza parole.


giovedì 14 giugno 2018

Miraggi alimentari: 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo



Miraggi alimentari: 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo



Non è mai bello quando qualcuno ti smonta una ferrea convinzione su cui hai basato buona parte della vita, ma è bello che qualcuno corregga errori e disinformazione :)
Ho sempre pensato di essere stato furbo nell'applicare la dieta dissociata (carboidrati a pranzo, proteine e sali minerali a cena), scoprire che non ha alcun senso e che, addirittura, mangiare la pasta a cena è preferibile non è stata una bella sensazione, ma, dopo l'ovvia scarica di imprecazioni, è stato bello saperlo :)
Essere informati sull'alimentazione è importantissimo e sono grato a Ticca per aver messo insieme tutti questi falsi miti alimentari.
E' un libro da tenere a portata di mano e consultare spesso.

mercoledì 13 giugno 2018

In the Heart of the Sea

Storia vera della baleniera Essex, abbattuta da una balena in pieno oceano pacifico, e della lotta per la sopravvivenza dell'equipaggio.
Una storia terribile, che Howard, racconta senza sensazionalismo e morbosità, anzi: dà ampio spazio ai dilemmi morali, all'amicizia e ai sentimenti in maniera verosimile.
La storia non ha bisogno di abbellimenti o abbrutimenti: è quello che è.   
Melville ha usato la storia della balena che affonda la nave e sembra seguire i superstiti per costruire la sua epica Moby Dick,  ma non credo che abbia raggiunto il dramma e l'orrore della storia vera.

martedì 12 giugno 2018

Accettazione di Jeff VanderMeer


Accettazione




Bellissimo.
Più articolato dei precedenti, pur conservando ritmo e scansione narrativa.
Una degna conclusione, senza noiosi e ridicoli spiegoni.
E' raro trovare una conclusione così e questi personaggi, raccontati con tanta finezza nei dettagli.

lunedì 11 giugno 2018

Interstellar

Qualunque soggetto trattino, insieme o separatamente, i fratelli Nolan traggono capolavori dolci, lenti, dolorosi, passionali.
Qui abbiamo lo spazio-tempo, la relatività, il tesseratto, la prossima fine dell'umanità, l'attraversare il tempo e lo spazio per raccontare l'amore padre/figlia, uomo/donna, marito/moglie e figlio, la vigliaccheria e il coraggio, l'abnegazione e la rinuncia.
Era proprio necessaria la fine del mondo per raccontare tutto questo?
No, certo, però: che storia!

Christopher Nolan non è Stanley Kubrick, ma non importa: è bravo a modo suo e Jonathan Nolan sa scrivere dialoghi che possono commuovere le pietre.

Il ritmo lento e i silenzi raccontano quanto le immagini e i dialoghi.

Le assurdità forse-scientifiche passano agevolmente nel fluire della storia e servono a rendere teso il racconto, così come gli intermezzi umoristici con i robot.
Tutto sembra calibrato alla perfezione per condurre al meraviglioso finale che non fa rimpiangere, per esempio, il finale di Solaris.

Per teneroni che trascendono il tempo e lo spazio :)

Lucifer, Book One di Mike Carey



Lucifer, Book One



Carey non è Gaiman e si vede, però le storie sono interessanti, i personaggi affascinanti quanto basta per rendere appassionante la lettura e volerne ancora di più.
Non è quello che mi aspettavo avrei visto fare a Lucifero nel suo locale ( e questo vale anche per la serie TV), però va bene così: la lotta tra demoni e angeli, luce e ombra, pieno e vuoto è così incardinata nella cultura occidentale che offre sempre bei momenti di svago.