Il primo fu Akira.
Ne parlarono al TG mostrando alcune scene. Sembra che avesse colpito Spielberg e altri registi di Hollywood.
Poi niente.
Negli anni 90, a Venezia fu presentato, prima volta nella storia, Ghost in the shell animazione di fantascienza con implicazioni filosofiche che piacque alla critica ma non credo brillasse al botteghino.
Con la scoperta delle fumetterie, qualche anno dopo, trovai le VHS di GITS e Akira più altri capolavori e non e fu meraviglia!
Poi arrivò internet :)
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lunedì 27 febbraio 2017
martedì 14 febbraio 2017
Colette
Conobbi Colette attraverso i filmTV di Molinaro tratti dai romanzi di Claudine.
Amorali, eleganti, affascinanti per un adolescente.
Consultai l'enciclopedia per conoscere l'autrice e corsi in libreria dove lessi le quarte di copertina disponibili.
Naturalmente del ciclo di Claudine neppure l'ombra, erano altri tempi, però scoprii che avevo visto il musical Gigi, tratto dal suo romanzo.
Dopo qualche anno in TV trasmisero un film sulla sua vita e la fascinazione crebbe a dismisura.
Poi più nulla, eccetto un episodio diretto da Rossellini tratto da La gatta in uno dei tanti film a episodi degli anni sessanta.
Solo qualche anno fa trovai l'edizione del ciclo Claudine in libreria e lo comprai.
Ma solo con internet potei avere tutto in originale :)
Amorali, eleganti, affascinanti per un adolescente.
Consultai l'enciclopedia per conoscere l'autrice e corsi in libreria dove lessi le quarte di copertina disponibili.
Naturalmente del ciclo di Claudine neppure l'ombra, erano altri tempi, però scoprii che avevo visto il musical Gigi, tratto dal suo romanzo.
Dopo qualche anno in TV trasmisero un film sulla sua vita e la fascinazione crebbe a dismisura.
Poi più nulla, eccetto un episodio diretto da Rossellini tratto da La gatta in uno dei tanti film a episodi degli anni sessanta.
Solo qualche anno fa trovai l'edizione del ciclo Claudine in libreria e lo comprai.
Ma solo con internet potei avere tutto in originale :)
martedì 7 febbraio 2017
Oriente n° 1
Alla fine degli anni settanta, di punto in bianco, comparve, al posto dei soliti looney toones e Hanna & Barbera, Ufo robot.
Il protagonista era un ragazzino con una malattia mortale che guidava un robottone contro gli alieni, a quel che ricordo.
Fermi immagine, silenzi.
Assurdo.
Ne rimasi affascinato.
Poi arrivarono Lupin III, Candy Candy, Lady Oscar e tutti gli altri.
Però il fascino di quei silenzi, della cupezza mai vista prima in un cartone animato con ragazzini protagonisti.
Fu l'inizio di una malia orientale che ancora perdura :)
Il protagonista era un ragazzino con una malattia mortale che guidava un robottone contro gli alieni, a quel che ricordo.
Fermi immagine, silenzi.
Assurdo.
Ne rimasi affascinato.
Poi arrivarono Lupin III, Candy Candy, Lady Oscar e tutti gli altri.
Però il fascino di quei silenzi, della cupezza mai vista prima in un cartone animato con ragazzini protagonisti.
Fu l'inizio di una malia orientale che ancora perdura :)
martedì 24 gennaio 2017
Visionari
Jobs Wozniak
Il primo è famosissimo, tutti sanno chi è e cosa ha fatto.
L'altro lo conoscono pochi.
Jobs ha fondato la Apple.
Wozniak pure.
Wozniak ha progettato e costruito i primi Apple computer.
Jobs no.
W. presentò un primo modello di computer "portatile" ad un convegno di smanettoni, ottenendo l'interesse di molti colleghi.
J. ne vide le potenzialitò e spinse W. ad andare avanti ed oltre, immaginando un pc in ogni ufficio, perfino in ogni casa e non solo per calcoli e database.
Pensò anche a collegarlo ad un monitor rendendolo indipendente da stampante.
Olivetti.
Adriano Olivetti ebbe l'idea di un computer personale, che potesse stare in negozio e ufficio e che chiunqe, dopo breve addestramento, potesse usare.
E così nacque ilprimo personal computer della storia.
Ebbe un successo enorme per l'epoca (anni '60), ma, venendo a mancare Adriano Olivetti, la nuova diregenza lasciò naufragare il grande successo che avrebbe portato l'Italia a guidare l'epoca digitale.
Senza la cultura umanistica non si ha la testa per creare qualcosa di nuovo, di rivoluzionario; non si lascia ilsegno nel mondo, non si cambia la vita di tutti.
Il primo è famosissimo, tutti sanno chi è e cosa ha fatto.
L'altro lo conoscono pochi.
Jobs ha fondato la Apple.
Wozniak pure.
Wozniak ha progettato e costruito i primi Apple computer.
Jobs no.
W. presentò un primo modello di computer "portatile" ad un convegno di smanettoni, ottenendo l'interesse di molti colleghi.
J. ne vide le potenzialitò e spinse W. ad andare avanti ed oltre, immaginando un pc in ogni ufficio, perfino in ogni casa e non solo per calcoli e database.
Pensò anche a collegarlo ad un monitor rendendolo indipendente da stampante.
Olivetti.
Adriano Olivetti ebbe l'idea di un computer personale, che potesse stare in negozio e ufficio e che chiunqe, dopo breve addestramento, potesse usare.
E così nacque ilprimo personal computer della storia.
Ebbe un successo enorme per l'epoca (anni '60), ma, venendo a mancare Adriano Olivetti, la nuova diregenza lasciò naufragare il grande successo che avrebbe portato l'Italia a guidare l'epoca digitale.
Senza la cultura umanistica non si ha la testa per creare qualcosa di nuovo, di rivoluzionario; non si lascia ilsegno nel mondo, non si cambia la vita di tutti.
martedì 6 dicembre 2016
Balzo nel passato n° 2
Fumetti
UN tempo internet era l'edicola sotto casa. C'era un intero mondo in quelle vetrine.
- Corto Maltese: fumetti articoli racconti
- Linea d'ombra: saggi e racconti
- Duel: cinema
- Sentieri selvaggi: cinema
- Mucchio selvaggio, L'ultimo buscadero: musica
- Bella Italia: natura paesaggi viaggi
- Nova express: alternativa
L'espreso Panorama Europeo: notizie commenti attualità cultura politica
Fu nelle pagine di Duel che conobbi il fumetto IL corvo da cui si era tratto un film diventato celebre prima ancora di uscire in sala per la morte dell'attore principale per un incidente sul set. Però trattandosi di Bandon Lee, figlio di Bruce, e per un proiettile vero al posto di uno a salve, fu naturale pensare all'omicidio ad opera della solita consorteria che si diceva aveva ucciso anche il padre.
In ogni caso si parlava del fumetto che sarebbe uscito in volume nelle librerie.
Feci il giro delle solite ma non ne sapevano nulla, così comprai i tre volumetti da edicola maledicendo il sud e i suoi ritardi cronici.
Solo in seguito scoprii che non parlavano di librerie classiche, bensì di fumetterie.
Cercai sulle pagine gialle e ne trovai una.
Cartoleria, libreria e, nello scantinato, fumetteria.
E non era neppure troppo distante da casa!
Un mondo nuovo e meraviglioso.
Non trovai Il corvo, ma Brevi vite del ciclo Sandman di Neil Gaiman, Vamps di Elaine Lee, Preacher di Garth Ennis e la VHS di Ghost in the shell, di cui qualche anno prima avevo letto fosse stato presentato a Venezia.
Da allora è arrivato internet e il mondo si è allargato parecchio più, ma non ho fatto altre meravigliose sccoperte come ne facevo in edicola.
Ora possiedo Preacher, Sandman, Watchmen, From hell, V for vendetta e tanti altri fumetti meravigliosi violenti profondi colti filosofici politici e tutti semplicemente meravigliosi.
UN tempo internet era l'edicola sotto casa. C'era un intero mondo in quelle vetrine.
- Corto Maltese: fumetti articoli racconti
- Linea d'ombra: saggi e racconti
- Duel: cinema
- Sentieri selvaggi: cinema
- Mucchio selvaggio, L'ultimo buscadero: musica
- Bella Italia: natura paesaggi viaggi
- Nova express: alternativa
L'espreso Panorama Europeo: notizie commenti attualità cultura politica
Fu nelle pagine di Duel che conobbi il fumetto IL corvo da cui si era tratto un film diventato celebre prima ancora di uscire in sala per la morte dell'attore principale per un incidente sul set. Però trattandosi di Bandon Lee, figlio di Bruce, e per un proiettile vero al posto di uno a salve, fu naturale pensare all'omicidio ad opera della solita consorteria che si diceva aveva ucciso anche il padre.
In ogni caso si parlava del fumetto che sarebbe uscito in volume nelle librerie.
Feci il giro delle solite ma non ne sapevano nulla, così comprai i tre volumetti da edicola maledicendo il sud e i suoi ritardi cronici.
Solo in seguito scoprii che non parlavano di librerie classiche, bensì di fumetterie.
Cercai sulle pagine gialle e ne trovai una.
Cartoleria, libreria e, nello scantinato, fumetteria.
E non era neppure troppo distante da casa!
Un mondo nuovo e meraviglioso.
Non trovai Il corvo, ma Brevi vite del ciclo Sandman di Neil Gaiman, Vamps di Elaine Lee, Preacher di Garth Ennis e la VHS di Ghost in the shell, di cui qualche anno prima avevo letto fosse stato presentato a Venezia.
Da allora è arrivato internet e il mondo si è allargato parecchio più, ma non ho fatto altre meravigliose sccoperte come ne facevo in edicola.
Ora possiedo Preacher, Sandman, Watchmen, From hell, V for vendetta e tanti altri fumetti meravigliosi violenti profondi colti filosofici politici e tutti semplicemente meravigliosi.
lunedì 26 settembre 2016
Balzo nel passato n 1
La macchina per scrivere
Era solida, pesante, rumorosa, dura da pestare, ma aveva quel campanello che metteva allegria e soddisfazione, perché era il segnale che avevi compiuto un'altra riga.
La scrittura aveva un ritmo. E il cambio del nastro spesso era fonte di risate e imprecazioni.
Nelle prime macchine per scrivere elettriche una sfera metallica portava i caratteri e picchiettava sul foglio, con un leggero ronzio in sottofondo, al solo tocco dei tasti.
Non fu facile, abituati come eravamo alle macchine da scrivere originali i cui tasti richiedevano un bel po' di forza perché la lettera si imprimesse bene sulla carta. Capitavano delle belle sfilze di un singola lettera per l'eccessiva pressione del tasto.
Le prime macchine da scrivere elettroniche furono la vera rivoluzione: con le funzioni così strabilianti da farti sentire nel futuro. Avevano i caratteri su una margherita di plastica colorata leggera leggera. E i tasti bastava sfiorarli per veder comparire sul piccolo e scuro display la parola prima di farla battere sulla carta.
Si può immaginare quel che significò utilizzare i primi computer.
Ma prima ancora ci furono le macchine da videoscrittura che però furono utilizzate da pochi per troppo poco perché potessero creare memoria durevole.
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