Il conte di Montecristo - Alexandre Dumas
Appassionante fino all'ultima pagina.
Verboso, certo e richiede una notevolissima sospensione dell'incredulità, ma non si riesce a smettere di leggere.
Colpisce la modernità di alcune situazioni e la ricchezza di riferimenti a romanzi, bibbia, opere liriche; considerando che si tratta di letteratura popolare stupisce come l'autore dia per scontato che il lettore medio delle sue opera avesse tutta quella cultura.
Altri tempi, ovvio.
L'ultima notazione critica lamentosa: questa è narrativa popolare, eppure il periodare è elaborato, ricco di parole e concetti e figura retoriche; se prendiamo uno degli Strega dell'ultimo decennio il paragone è imbarazzante: il livello di scrittura è da scuola elementare con periodi brevi, uso di pochissime parole e delle figure retoriche da canzone dello zecchino d'oro.