Nascita di una ghostwriter - Alice Basso
Troppo divertente.
Vani Sarca mi manca, adoro ogni sua smorfia.
Sia chiaro: sono contento che il ciclo sia terminato, perché correva il rischio di diventare una macchietta, però mi manca :(
Nascita di una ghostwriter - Alice Basso
Troppo divertente.
Vani Sarca mi manca, adoro ogni sua smorfia.
Sia chiaro: sono contento che il ciclo sia terminato, perché correva il rischio di diventare una macchietta, però mi manca :(
Batman: Anno uno - Frank Miller, David Mazzucchelli
Gordon protagonista in questo splendido fumetto di Miller e Mazzucchelli.
Ottimi disegni, bei personaggi e dialoghi affascinanti.
L'uso delle vignette regge una narrazione in crescendo.
Perfino Catwoman sembra simpatica :)
L'hanno
definito un capolavoro a livello de "il ritorno del cavaliere oscuro",
ma non esageriamo: è un ottimo fumetto, di quelli che tutti dovrebbero
leggere e sono certo che abbia influenzato i vari film da Burton in poi.
Resident Alien Volume 3: The Sam Hain Mystery - Peter Hogan, Steve Parkhouse
Decisamente il migliore dei tre letti finora.
Bellissima storia e nuovi aspetti dei personaggi presenti e assenti.
Un fumetto che nei primi volumi era semplicemente simpatico si sta rivelando molto ma molto profondo e bello da leggere.
I disegni rimangono estremamente semplici, ma efficaci.
Troppi autori e troppi disegnatori.
Alcune storie molto belle altre meno; tanta voglia di sembrare colti cerebrari artistici impegnati.
Insomma: pesante, davvero troppo pesante.
Il ritratto di Elsa Greer - Agatha Christie
Piacevole lettura, ma non eccezionale come mi aveva abituato la Christie.
La struttura da cold case non aiuta: le memorie dei protagonisti non sono poi così interessanti come il caso lascerebbe presumere.
Bel finale.
Poirot sorprendente per quanto poco è presente, forse è questo che non fa meritare la quarta stella.
Penny Dreadful, Vol. 1 - Krysty Wilson-Cairns, Andrew Hindraker, Louis De Martinis
Simpatico, bei disegni.
Avendo visto la serie il fumetto non ha suspence, però rimane una lettura piacevole, ma nulla più.
Cheri e Lea sono due personaggi splendidi la cui relazione Colette racconta dapprima con leggerezza e poi con toni sempre più drammatici senza mai perdere ritmo e passione.
Anche i personaggi secondari non restano mai nello sfondo.
Non ci sono buoni e cattivi, solo innamorati che soffrono e maturano e decidono dopo tormenti raccontati con una sapienza scientifica.
Non una parola di troppo.
Una lettura dolorosa, ma al contempo deliziosa.