venerdì 15 dicembre 2023

Hôtel del Ritorno alla Natura - Georges Simenon

 Hôtel del Ritorno alla Natura - Georges Simenon

 Magnifica storia con personaggi incredibili per bellezza e realismo. Simenon dà dipendenza.

Ossessione - Elizabeth Kostova

 

 Ossessione - Elizabeth Kostova

Non bello quanto The historian,ma un buon thriller con un mistero affascinante e delle storie romantiche a modo loro decisamente coinvolgenti. Tante belle pagine dedicate alla pittura.

All'arme! All'arme! I priori fanno carne! - Alessandro Barbero

  All'arme! All'arme! I priori fanno carne! - Alessandro Barbero

 

Agile volume sulle sommosse europee del 14mo secolo. Non il tomone a cui sono affezionato , ma sempre interessantissimo e appassionato senza mai trascendere le fonti e,quando queste mancano o sono palesemente di parte, con un giusto uso del condizionale.

lunedì 11 dicembre 2023

Buongiorno notte

 Buongiorno notte
disse Emily
il giorno sognando
che pure non mi sembra
abbia mai respinto alcuno

venerdì 8 dicembre 2023

Devilman. Vol. 5 - Go Nagai

  Devilman. Vol. 5 - Go Nagai

 

Finale col botto per un classico che in questi decenni non è invecchiato di un giorno per trama, dialoghi, e disegni.
Meraviglioso!

mercoledì 6 dicembre 2023

Il piccolo libraio di Archangelsk - Simenon

 Il piccolo libraio di Archangelsk - Simenon

 Il più triste dei Simenon letti finora. Molto bello e doloroso. Aznavour sarebbe stato splendido nel ruolo de ne avessero tratto un film.

06 Dic Un tratto distintivo - Massimo Mantellini

Dal blog di Massimo Mantellini
 https://www.mantellini.it/2023/12/06/un-tratto-distintivo/
 
 
06
Dic
Del Ministro della Cultura Sangiuliano, non solo di lui, anche di altri ministri del governo Meloni ma di lui in particolare più che di altri, colpisce la mancata di presa d’adatto della propria mediocrità. Quell’introspezione silenziosa, non necessariamente manifesta (non pretendiamo tanto), che magari consiglierebbe, nel caso di una residua quota di buonsenso interiore, atteggiamenti prudenti e affermazioni meno apodittiche in consessi pubblici. Nel caso di Sangiuliano una simile cautela è del tutto assente. Il ministro non è minimamente sfiorato dall’idea di essere una sorta di macchietta quotidianamente esposta alle invettive di chiunque: prosegue dritto per la sua strada come se niente fosse, forse immaginando che prestigio e autorevolezza derivino automaticamente dal vertice della piramide del potere infine raggiunta. Contemporaneamente l’emergere e il trionfare di personaggi come Sangiuliano, o come il ministro Lollobrigida, altra figura molto impegnata in questo processo di rimozione di qualsiasi analisi di sé, è ormai una caratteristica intrinseca, un tratto distintivo, del sistema di potere e dei suoi più recenti criteri di selezione della classe dirigente.